“Andiamo alla Festa dla’ burtleina di Polignano, stasera?”, mi chiede Stefano. “Come hai detto?”, gli rispondo. “La Festa della Bortellina”. Burtleina. Già mi riesce difficile pronunciarlo nella maniera esatta. Di che si tratta? La risposta non è semplice, tantomeno univoca. Se volete, come me, cominciare a togliervi qualche curiosità, la Festa della bortellina di Polignano è un buon inizio.

“La O deve essere più nasale, la E più stretta…”. Stefano ci tiene a non fare brutte figure, visto che la sua ragazza è cresciuta proprio a Polignano, e mi dà ripetizioni di piacentino mentre entriamo alla Festa della bortellina. Meraviglie d’Italia, a soli 30 chilometri di distanza pronunce, dialetti ed accenti cambiano sensibilmente. Ci troviamo nella piccola frazione del Comune di San Pietro in Cerro, niente a che vedere con l’omonima – e più conosciuta – cittadina pugliese. Arriva il mio turno alla cassa, e con esso la mia resa: “una bortellina”, dico alla signora. Uso l’italianizzazione: sono pur sempre un forestiero.

Ma cominciamo a parlare di questa bortellina. Confesso di avere fatto qualche ricerca in rete prima di venire qui, scoprendo che esiste una certificazione De.Co. per il Comune di Bettola, in val Nure. Si tratta di una pagnotta lievitata e fritta nello strutto. La bortellina è però diffusa in quasi tutta la provincia di Piacenza. Evidentemente con variazioni sul tema, visto che quella che mi viene servita è differente: sembra più una pastella fritta, pur mantenendo la forma schiacciata ed arrotondata della ricetta di Bettola. “Quella che fa la mamma di Elisa è diversa”, mi dice Stefano. Gli leggo le tecniche di produzione relative alla certificazione De.Co. del Comune di Bettola. “Non è nemmeno questa”. Insomma, il concetto di bortellina cambia di paese in paese, se non di famiglia in famiglia. Pagnotta o pastella di forma arrotondata e schiacciata, con eventuale aggiunta di uova e cipollotti, fritta nello strutto, ideale da consumare con salumi tipici. Sono arrivato a formulare questa definizione. Per ora mi fermo qua.

Meglio soffermarsi in generale sulla Festa della Bortellina (organizzata dalla Pro-loco di Polignano), visto che abbiamo trascorso una piacevole serata e speriamo così possa essere anche per voi, se deciderete di venirci leggendo queste righe. L’evento è organizzato a lato del campo sportivo (lo trovate subito, Polignano è piccolo). Bortellina e salumi (o formaggio) vi costeranno meno di 5€, e sarete già a buon punto con la vostra cena. Siamo però rimasti tutti soddisfatti anche del resto: chi ha ordinato anche un primo, chi la carne alla griglia e chi i dolci. La scelta è limitata ma quello che mangerete è buono e a prezzi molto contenuti.

Che altro dire? Proseguiremo le nostre indagini sulla bortellina e sulle sue mille varianti: e se questo significherà una sagra per ogni paese del Piacentino… Sarà il prezzo da pagare nel nome della ricerca.

scritto da: Rossofermo (www.rossofermo.it)16/06/2016

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